TAGLIENTI RACCONTA TAGLIENTI

Sono ligure, di nascita e di fatto, ma la mia famiglia ha origini variegate che coprono gran parte di questo paese meraviglio che è l’Italia. Molto presto e romanticamente capii che sarei diventato un cuoco. I grandi chef italiani mi hanno trasmesso l’amore per la materia prima, i grandi chef francesi l’importanza di saperla trasformare e le tecniche di base classiche, i grandi chef spagnoli, nordici e sud americani l’importanza che si può e deve osare tutto in cucina, basta possedere delle idee e delle intuizioni importanti, mettendosi in gioco e definendo un proprio stile, riconoscibile e inimitabile.

 

La mia cucina si basa sull’intuizione, sulla sensibilità e capacità di leggere la materia prima con l’aggiunta dell’utilizzo della tecnica per arrivare a un’idea finale, mai per concepirla.

 

La mia offerta è in grado di rivolgersi a un pubblico trasversale, dalla persona curiosa e desiderosa di imparare e conoscere l’alta cucina, al più esperto critico eno-gastronomico, lavorando su 4 stili di cucina diversissimi seppur estremamente coerenti tra loro.

 

Ho deciso da tempo che Milano rappresenta il mio presente e probabilmente il mio futuro, perché è una città che ho sempre amato, un contesto metropolitano che possiede infinita energia, che mi consente di compensare quella perpetua nostalgia che ho per la mia terra, e al contempo di esprimermi al meglio e con grande libertà, consapevole dell’apertura e dell’internazionalità che solo una grande metropoli può offrire.

Il limone e’ il mio marchio a fuoco, il mio assoluto feticcio.
Grazie all’apporto dell’acidita’, sono riuscito nell’intento di ricreare sfumature olfattive ed emotive
contestualizzando la tradizione alla contemporaneita’, regalando all’esperienza
un’alternanza di sensazioni tattili e gustative che conferiscono brio,
velocita’, forza e freschezza alle mie creazioni.